L’urlo del silenzio
scardina i cancelli del regno interiore.
Penetra in profondità,
s’insinua
dove anch’io fatico ad arrivare,
tra i pensieri nascosti,
celati per vergogna
o per mancanza di coraggio,
immobili come l’acqua stagnante
in attesa che un sasso
formi cerchi concentrici.
scardina i cancelli del regno interiore.
Penetra in profondità,
s’insinua
dove anch’io fatico ad arrivare,
tra i pensieri nascosti,
celati per vergogna
o per mancanza di coraggio,
immobili come l’acqua stagnante
in attesa che un sasso
formi cerchi concentrici.
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