Noi illusi continuiamo a distinguere,
a separare.
Cerchiamo di avere quel controllo
che ci fa assaporare il potere.
Immancabilmente i nostri sforzi
si rivelano vani.
Tutto si mescola, tutto muore e rinasce,
si trasforma, assume nuove parvenze
ampliando e restringendo i propri confini.
A volte si espande fino a inglobare noi stessi
e ci divincoliamo, tentiamo di liberarci
credendoci in gabbia.
Ma se lasciassimo placare la furia
potremmo lasciarci cullare
nel caldo abbraccio di una nuova madre,
ci riconosceremmo nell’immagine dello specchio,
potremmo vederci nell’altro, capire che
siamo nelle cose al di fuori di noi
e le cose al di fuori di noi sono dentro di noi.
Siamo un solo colore, un solo suono.
Basterebbe così poco per farci sentire liberi,
basterebbe il coraggio di allungare la mano,
di chiudere gli occhi
per vivere nei sogni dei nostri sogni
e non sentire più alcuna paura.
a separare.
Cerchiamo di avere quel controllo
che ci fa assaporare il potere.
Immancabilmente i nostri sforzi
si rivelano vani.
Tutto si mescola, tutto muore e rinasce,
si trasforma, assume nuove parvenze
ampliando e restringendo i propri confini.
A volte si espande fino a inglobare noi stessi
e ci divincoliamo, tentiamo di liberarci
credendoci in gabbia.
Ma se lasciassimo placare la furia
potremmo lasciarci cullare
nel caldo abbraccio di una nuova madre,
ci riconosceremmo nell’immagine dello specchio,
potremmo vederci nell’altro, capire che
siamo nelle cose al di fuori di noi
e le cose al di fuori di noi sono dentro di noi.
Siamo un solo colore, un solo suono.
Basterebbe così poco per farci sentire liberi,
basterebbe il coraggio di allungare la mano,
di chiudere gli occhi
per vivere nei sogni dei nostri sogni
e non sentire più alcuna paura.
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